Le origini, i primi campionati regionali e l'Interregionale (1972-1982)

 

La Lodigiani Calcio nasce nel 1972. Fondata da Giuseppe Malvicini, è inizialmente la squadra aziendale della Lodigiani Costruzioni S.p.A., uno dei colossi edilizi dell'epoca. Nei primi due anni di attività partecipa a due trofei amatoriali, il torneo SACOP e il trofeo Giovanni XXIII, vincendoli entrambi.

Nel 1974 venne affiliata alla FIGC e partecipò al campionato di Seconda Categoria, fondendosi con l'A.C. Orma I.T.R. Vescovio di Roma, arrivando terza. L'anno successivo Malvicini acquistò il titolo dell'U.S. Maia Cat, mediante fusione, squadra aziendale di Mentana, guadagnandosi il diritto di partecipare al campionato di Promozione, massimo livello regionale. Cominciò l'epoca della Lodigiani di Scaratti.

Dopo sei stagioni di militanza del campionato di Promozione Lazio, nella stagione 1979-1980, con la guida tecnica di Mastrantonio, la Lodigiani conquistò la promozione in Serie D.

Il campionato 1980-1981, che segnò il debutto in Serie D, fu travagliato: l'allenatore Furio Kristovich fu esonerato e sostituito da Alberto De Rossi. In un girone con Torres, Frosinone, Foligno, Viterbese e Olbia la Lodigiani si classificò dodicesima. Per il campionato successivo la guida tecnica fu assegnata al giovane tecnico aquilano Guido Attardi, che allenerà la Lodigiani per nove stagioni, che portò la squadra al terzo posto dietro a Foligno e Cynthia. Ad Attardi si deve la scoperta di giocatori come David Di Michele e Luca Toni.

L'ascesa in Serie C2 e la nascita del "Modello Lodigiani" (1982-1991)

Nella stagione 1982-1983 prevalse su L'Aquila con cinque punti di distacco conquistando la prima storica promozione in Serie C2. La stagione fu coronata con la conquista della Coppa Italia Dilettanti.

Per il campionato del debutto in Serie C2, la Lodigiani trasferì la sede dei propri incontri casalinghi allo Stadio Flaminio. Fu inserita nel girone D con squadre come Reggina, Nocerina, Siracusa, Turris, Ischia, Marsala e le corregionali Frosinone e Latina, chiudendo al decimo posto in classifica. Nei successivi tre tornei, tutti con Attardi in panchina, chiuse fra il settimo e l'ottavo posto, affrontando sodalizi più blasonati quali Siena, Prato, Alessandria, Torres, Lucchese, Massese, Spezia, Pistoiese, Juve Stabia, Cavese e Trapani.

A partire dagli anni ottanta i vertici societari delinearono il futuro della squadra, sempre più indipendente dalla sua azienda. In quest'ottica la Lodigiani adottò una politica calcistica fino ad allora sconosciuta in Italia: lanciare i giovani del proprio vivaio, del vivaio di altre squadre, direttamente in prima squadra, coadiuvati da un solido nucleo di giocatori più navigati ed esperti della categoria.

Per il campionato 1987-1988 la guida tecnica fu affidata a Rosario Rampanti. I biancorossi chiusero con 40 punti, un solo punto dietro alle tre capoliste Carrarese, Massese e Montevarchi. Nella campionato successivo la panchina fu affidata a Saul Malatrasi e, nonostante la rosa di livello allestita, il campionato fu concluso al sesto posto.

Agli albori del campionato 1989-1990 Enrico Borgia prese le redini della società: rimarrà in carica fino al 2000. La squadra, con Volpi in panchina, si classificò nona. Nel campionato successivo, grazie ad una campagna acquisti mirata, la Lodigiani si classificò terza dietro a Ischia e Acireale, a pari merito con Sangiuseppese e Vigor Lamezia.

Il decennio in Serie C1 (1991-2002)

Dopo numerosi tentativi infruttuosi, il salto di categoria fu centrato al termine del campionato 1991-1992. La Lodigiani fu inserita nel classico raggruppamento meridionale, assieme ad altre quattro realtà regionali (Formia, Città di Cerveteri, Latina e Astrea). La squadra, allenata da Specchia, partì bene, perdendo l'imbattibilità solo alla decima giornata. Dopo un momento di difficoltà, il crocevia della stagione fu la vittoria casalinga contro il Potenza capolista, che permise l'aggancio in vetta alla classifica. La matematica promozione fu ottenuta a Matera, dove la squadra fu seguita da oltre duecento tifosi in trasferta. Il campionato si concluse con Potenza e Lodigiani appaiate in vetta, con i lucani che vinsero il girone grazie alla miglior differenza reti.

Per il primo campionato di Serie C1 Specchia fu confermato alla guida tecnica. Il girone comprendeva sodalizi blasonati quali Perugia (che arrivò secondo ma non venne promosso in quanto condannato per illecito sportivo), Palermo e Acireale (promosse in Serie B), Salernitana, Avellino, Messina, Reggina e Catania. Nella prima uscita casalinga la Lodigiani batté a sorpresa la favorita Palermo. La stagione proseguì fra alti e bassi ed in seguito all'avvicendamento in panchina del trainer argentino Juan Carlos Morrone, venne conclusa al nono posto in classifica.

Il campionato 1993-1994 partì sotto la luce di rilevanti modifiche regolamentali: per la prima volta la vittoria valse tre punti ed inoltre vennero introdotti i play-off e i play-out in tutta la Serie C. La Lodigiani rinforzò decisamente la propria rosa al fine di puntare ai vertici della classifica. La campagna mediatica produsse inoltre la sottoscrizione di 1500 abbonamenti. Il panchina ritornò Guido Attardi, già allenatore dal 1981 al 1987. La prima vittoria tuttavia, arrivò solamente alla tredicesima giornata contro il Chieti. Alla seconda di ritorno, fu battuto il Perugia (che vinse il campionato) ed in seguito ad un ruolino di marcia positivo i romani chiusero al quarto posto in classifica, valevole per la qualificazione ai play-off, dietro anche a Reggina e Salernitana. L'avversaria designata fu proprio la formazione campana. La partita di andata, disputata allo Stadio Olimpico davanti a circa venticinquemila spettatori, terminò in pareggio per 1-1. Nel ritorno all'Arechi, a cui assistettero quarantamila spettatori, vinsero i padroni di casa per 4-0 estromettendo la Lodigiani dalla corsa alla Serie B.

Nel frattempo, nell'ambito dell'inchiesta Mani pulite, in gergo Tangentopoli, la Lodigiani Costruzioni fu indagata a causa delle tangenti a politici per ottenere gli appalti. Nonostante la postuma definitiva assoluzione di Vincenzo Lodigiani, l'azienda, danneggiata nell'immagine, si fuse con la Girola e, in seguito, diventò Impre.gi.lo. con l'entrata del gruppo Fiat nella società, tuttora esistente. Nonostante la Lodigiani Calcio fosse indipendente dalla società madre da ormai oltre un decennio, risentì della situazione, e non poté più usufruire delle erogazioni liberali della Lodigiani Costruzioni. Conseguenza immediata fu che, per andare avanti, i dirigenti della Lodigiani, di lì a venire, dovettero far fronte ai propri risparmi e puntare ulteriormente sul settore giovanile, da sempre fiore all'occhiello della società.

Per il campionato 1994-1995 Attardi venne confermato. La prima storica avversaria in 1994-1995 fu l'Inter che vinse per 0-3 al Flaminio, estromettendo i romani dalla competizione. In campionato la Lodigiani non riuscì a ripetere quanto fatto nella precedente stagione e chiuse al decimo posto in classifica.

Per le successive due stagioni la guida tecnica della Lodigiani fu il giovane Maurizio Viscidi. Entrambi i campionati furono conclusi al decimo posto, rispettivamente con 43 e 42 punti.

La militanza nel campionato di Serie C1 perdurò per altri 5 anni, in cui vennero disputati campionati anonimi (nel 1997-1998 e nel 2000-2001 la permanenza in terza serie fu conquistata ai play-out) con il miglior risultato fatto registrare nel 1998-1999, col nono posto finale garantito anche dalle 15 reti del giovane attaccante Luca Toni. Nella stagione della retrocessione a nulla valsero si avvicendamenti in panchina di Ubaldo Righetti, Fiorino Pannunzio e Angelo Orazi.

La Nuova Lodigiani e il ritorno della Lodigiani

Nel 2005 la Cisco Lodigiani divenne Cisco Calcio e di fatto quest'operazione fece salire la vecchia squadra biancoverde, militante in Serie D, in Serie C2 al posto della Lodigiani. La Cisco abbandonò l'impianto della Borghesiana per stabilire il proprio quartier generale al Francesca Gianni di San Basilio, già vecchia casa dove la Lodigiani conobbe molti dei suoi anni ruggenti. Ex giocatori e dirigenti della Lodigiani decisero, nell'immediato, di non far morire il vecchio glorioso nome, e di dare vita alla Nuova Lodigiani 2005. Il nome originario scelto fu Polisportiva Lodigiani ma il Comitato FIGC Lazio bocciò questa denominazione perché i dirigenti della Cisco immatricolarono poco prima la "AS Lodigiani", nome rimasto vacante. Difatti, in quella stagione, la Lodigiani di proprietà Cisco giocò all'impianto del Francesca Gianni (per le sole categorie Giovanissimi Fascia B ed Esordienti), mentre la Nuova Lodigiani, costretta per vie federali ad assumere questa denominazione, si impiantò nello storico impianto della Borghesiana. Assistiti da figure storiche come il fondatore Giuseppe Malvicini, i dirigenti della Nuova Lodigiani si misero duramente al lavoro per ritrasformare l'impianto sportivo della Borghesiana e ricostruire l'intero settore giovanile. Primo presidente della Nuova Lodigiani fu Luigi Maura, sostituito nel 2007 da Silvio Salini, ex giocatore della Lodigiani. Direttore sportivo il capitano di sempre, Tonino Ceci. In maniera del tutto inaspettata, con pochi mezzi e tanta buona volontà, la scuola calcio contò immediatamente 200 bambini iscritti e la Nuova Lodigiani fece registrare ottimi campionati in tutti i tornei provinciali delle categorie Allievi e Giovanissimi. Nella stagione 2005-06 la Nuova Lodigiani, oltre a rimettere in gioco lo storico marchio, risistemò l'intero impianto della Borghesiana, portandolo all'avanguardia e trasformando tutti i campi di terra in sintetico. Nella stagione 2006-07 la Nuova Lodigiani ridisputò tutti i campionati provinciali giovanili dell'anno prima più la categoria Juniores Primavera, dove si piazzò prima nel suo girone ma fu eliminata in semifinale a fine stagione. La scuola calcio crebbe ulteriormente, così come l'organigramma tecnico e societario. A fine stagione 2006-07 gli Allievi vinsero il girone per passare ai regionali l'anno successivo. Inoltre si cominciò ad allestire la scuola calcio femminile. Gli esordienti della Nuova Lodigiani arrivarono nelle finalissime nazionali della Danone Cup, la manifestazione nazionale di categoria più importante. Nel corso della stagione l'"AS Lodigiani" affiliata dalla Cisco venne dichiarata inattiva dalla FIGC Lazio, liberando di fatto il nome storico della Lodigiani. La stagione 2007-08 è stata la più esaltante della Nuova Lodigiani. Difatti si sono definiti nuovi innesti societari mentre è iniziata a pieno regime l'attività di scuola calcio femminile. Gli Allievi regionali hanno concluso il campionato con un ottimo quarto posto, mentre sia la Juniores Provinciale sia i Giovanissimi Provinciali hanno raggiunto la promozione ai campionati regionali ed entrambe le squadre hanno rischiato seriamente di salire direttamente nelle categorie élite. Sia i Giovanissimi Fascia B sia gli Allievi Fascia B hanno raggiunto le rispettive finali, perdendole. Gli esordienti per il secondo anno consecutivo hanno raggiunto le finali della Danone Cup in Versilia, arrivando persino in finale con una sconfitta solo ai rigori con i ragazzini più titolati della Reggina. Al termine della stagione 2007-08 e con l'avvento della stagione 2008-09 la denominazione della società è passata da "Nuova Lodigiani" ad "A.S.D. Lodigiani", mettendo definitivamente la parola fine sull'infinita querelle tra coloro che sostenevano che fosse la Cisco la continuazione della Lodigiani e chi, come i tifosi della Lodigiani in primis, hanno sempre pensato che l'eredità spettasse solo alla dirigenza di Via della Capanna Murata. Nella stagione 2008-09 tutte le squadre giovanili disputano i campionati regionali ed inoltre le squadre fascia B sono state ammesse alla più importante Coppa Lazio sia nella categoria Allievi sia nella categoria Giovanissimi...

 ...continua

Cronistoria

Cronistoria dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Lodigiani
 
  • 1972 - Fondazione dell'Associazione Sportiva Lodigiani.
  • 1972-1973 - Attività a carattere amatoriale.
  • 1973 - La società si fonde con l'A.C. Orma I.T.R. Vescovio, militante nel girone F della Seconda Categoria, acquisendone il titolo sportivo.
  • 1973-1974 - 3ª nel girone B della Seconda Categoria Lazio.
  • 1974 - La società acquisisce il titolo sportivo della Maia Cat, militante nel campionato di Promozione.
  • 1974-1975 - 11ª nel girone A della Promozione Lazio.
  • 1975-1976 - 2ª nel girone A della Promozione Lazio.
  • 1976-1977 - 3ª nel girone A della Promozione Lazio.
  • 1977-1978 - 3ª nel girone A della Promozione Lazio.
  • 1978-1979 - 2ª nel girone A della Promozione Lazio.
  • 1979-1980 - 1ª nel girone A della Promozione Lazio. Promossa in Serie D.

  • 1980-1981 - 12ª nel girone D della Serie D. Ammessa nel nuovo Campionato Interregionale.
  • 1981-1982 - 3ª nel girone G del Campionato Interregionale.
  • 1982-1983 - 1ª nel girone G del Campionato Interregionale. Promossa in Serie C2.
Vince la Coppa Italia Dilettanti (1º titolo).
  • 1983-1984 - 10ª nel girone D della Serie C2.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
  • 1984-1985 - 7ª nel girone A della Serie C2.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
  • 1985-1986 - 8ª nel girone A della Serie C2.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1986-1987 - 8ª nel girone D della Serie C2.
 ? di Coppa Italia Serie C.
  • 1987-1988 - 5ª nel girone A della Serie C2.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1988-1989 - 6ª nel girone D della Serie C2.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
  • 1989-1990 - 9ª nel girone D della Serie C2.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.

  • 1990-1991 - 3ª nel girone D della Serie C2.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
  • 1991-1992 - 1ª nel girone C della Serie C2. Promossa in Serie C1.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1992-1993 - 9ª nel girone B della Serie C1.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1993-1994 - 4ª nel girone B della Serie C1. Perde la semifinale dei play-off.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
  • 1994-1995 - 10ª nel girone B della Serie C1.
Primo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1995-1996 - 10ª nel girone B della Serie C1.
Terzo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1996-1997 - 10ª nel girone B della Serie C1.
Terzo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1997-1998 - 14ª nel girone B della Serie C1. Salva dopo aver vinto i play-out.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1998-1999 - 9ª nel girone B della Serie C1.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
  • 1999-2000 - 12ª nel girone B della Serie C1.
Semifinalista di Coppa Italia Serie C.

  • 2000-2001 - 14ª nel girone B della Serie C1. Salva dopo aver vinto i play-out.
Fase ad eliminazione diretta di Coppa Italia Serie C.
  • 2001-2002 - 18ª nel girone B della Serie C1. Retrocessa in Serie C2.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
  • 2002-2003 - 16ª nel girone C della Serie C2. Retrocessa dopo aver perso i play-out e successivamente ripescata.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
  • 2003-2004 - 10ª nel girone C della Serie C2.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
  • 2004 - La società cambia denominazione in Associazione Sportiva Cisco Lodigiani S.r.l.[1]
  • 2004-2005 - 3ª nel girone B della Serie C2.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2005 - Il club cambia denominazione in A.S. Cisco Calcio Roma S.r.l. divenendo di fatto la continuazione della vecchia squadra Cisco.[2] Nel settembre 2005 nasce l'Associazione Sportiva Dilettantistica Nuova Lodigiani 2005, società di puro settore giovanile, per iniziativa dei vecchi dirigenti.
  • 2005-2008 - Attività di puro settore giovanile.
  • 2008 - Il club cambia denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Lodigiani e nel mese di giugno viene stipulato un accordo per la fusione con l'Associazione Sportiva Dilettantistica Stilecasa, militante in Prima Categoria.
  • 2008-2009 - La società disputa il campionato di Prima Categoria con il nome di Associazione Sportiva Dilettantistica Stilecasa Lodigiani Calcio.
  • 2009-2010 - 1ª nel girone F della Prima Categoria Lazio. Promossa in Promozione.
  • 2010 - Dalla fusione tra Stilecasa e l'ex Nuova Lodigiani 2005, nasce l'Associazione Sportiva Dilettantistica Lodigiani Calcio, iscritta al campionato di Promozione.